Per effettuare dei lavori di miglioria su un’abitazione, ecco che può essere utile conoscere cosa rientra nelle ristrutturazioni edilizie del 2022. Grazie a continui aggiornamenti e agevolazioni concesse, anche grazie alla proroga delle detrazioni fiscali, ci sono ancora in essere molti bonus dei quali poter fruire nel caso di ristrutturazioni edilizie da svolgere nell’anno 2022.

Vediamo con quale criterio però sono stabilite le ristrutturazioni edilizie del 2022, che possono permettere anche l’accesso ai relativi bonus. Molte opere di miglioria edilizia possono rientrare in quei lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria a seconda della tipologia di intervento. In più ci sono delle specifiche interessanti sulla sostituzione delle porte interne ed eventuali bonus di cui fruire. Segui questo articolo e scopriremo tutte le informazioni utili da sapere.

In generale, le ristrutturazioni edilizie del 2022, che vengono agevolate tramite la richiesta di possibili bonus, devono essere dedicate esclusivamente a due tipologie di interventi, che si svolgono a loro volta all’interno di lavori di un certo tipo.

Parliamo in primo luogo di ristrutturazioni edilizie 2022 effettuate in parti comuni di edifici residenziali come i condomìni. Nei quali è possibile effettuare un lavoro di manutenzione ordinaria, di miglioria straordinaria, di restauro e di risanamento atto alla conservazione dell’edificio stesso.

Altresì rientrano nei casi di ristrutturazione edilizia, da effettuare nell’anno 2022, anche gli interventi svolti su singole unità abitative. Le quali vengono sottoposte a lavori di manutenzione solo straordinaria, di restauro o risanamento edilizio.

Pertanto agli edifici residenziali si possono effettuare ristrutturazioni edilizie libere, se rientrano nel campo della manutenzione ordinaria, e per la quale non è necessario richiedere permessi specifici. Nel caso invece di manutenzioni straordinarie, come per i singoli appartamenti, è necessario che le attività di ristrutturazioni edilizie 2022 vengano accompagnate dai relativi permessi come CILA e SCIA.

Manutenzione ordinaria

Vediamo cosa si intende quindi per manutenzione ordinaria, eseguita in fase di ristrutturazione edilizia libera, in parti comuni di condomìni residenziali.

Il DPR 380/2001definisce la manutenzione ordinaria in questo modo:”gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”.

La ristrutturazione edilizia per il 2022, da svolgere in manutenzione ordinaria, vede quindi il rinnovamento delle finiture delineando queste condizioni e caratteristiche:

  • finiture interne con installazione di infissi di porte e finestre;
  • verniciature di portoni del garage;
  • intonacature locali interni;
  • i rivestimenti quali tinteggiature delle pareti, soffitti, infissi interni ed esterni;
  • sostituzioni di pavimenti, infissi e serramenti;
  • tetto e facciate esterne;
  • realizzazione di serramenti;
  • intonaci esterni;
  • rivestimenti e impermeabilizzazioni di tetti e zone esterne come terrazze.

Per mantenere invece efficienti gli impianti esistenti, ecco che la ristrutturazione edilizia comprende anche la manutenzione ordinaria di impianti elettrici, del riscaldamento, di condizionamento. Anche i piani gas cottura e il controllo della canna fumaria vengono sistemati tramite una manutenzione ordinaria, intesa come riparazione o integrazione di elementi che permettono di mantenere in salute e funzionante l’impianto.

Straordinaria

La manutenzione straordinaria permette di avviare delle ristrutturazioni edilizie per il 2022 tramite dei permessi e delle autorizzazioni specifiche. come la CILA, la comunicazione e asseverazione di inizio lavori, e la SCIA, che permette la modifica strutturale dell’edificio e la costruzione in genere.

Se la ristrutturazione edilizia prevede una manutenzione straordinaria significa che siamo di fronte ad una miglioria o modifica che deve rientrare in una di queste situazioni:

  • necessità di cambiare o rinnovare delle parti, anche strutturali, di parti comuni dei condomìni o di unità abitative singole;
  • costruire o integrare servizi igienico-sanitari o tecnologici,senza modificare la destinazione d’uso e senza alterare la volumetria totale dell’edificio;
  • esecuzione di opere che variano le superfici degli immobili, sia che si tratti di frazionamento o accorpamento. Mantenendo sempre la destinazione d’uso e la volumetria complessiva degli edifici.

La lista dei lavori da poter eseguire durante la ristrutturazione edilizia 2022 tramite una manutenzione straordinaria comprende anche interventi di questo tipo, come:

  • la sostituzione con altra tipologia in finiture, come materiali, forma o colore, di serramenti esterni, persiane, serrande, ecc.,
  • la costruzione di cancelli, ringhiere, muri di cinta e recinzioni, scale, ascensori o rampe adatte ad eliminare le barriere architettoniche;
  • interventi murari come nuove porte o finestre verso l’esterno;
  • installazione di pannelli solari o fotovoltaici rifatti totalmente o parzialmente;
  • la nuova realizzazione di intonaci esterni;
  • interventi finalizzati ad aumentare il rendimento e il risparmio energetico di un’abitazione.

Molti di questi interventi da effettuare durante una ristrutturazione edilizia nel 2022, possono essere eseguiti usufruendo delle agevolazioni fiscali ottenute per esempio tramite il superbonus 110%.

Sostituzione porte interne

Ma tra le ristrutturazioni edilizie 2022 di cui vogliamo raccontare c’è quella dedicata alla sostituzione porte interne. Per un intervento di questo tipo è possibile richiedere il bonus ristrutturazione 36%, ma solo a determinate condizioni. Vediamo quali sono le peculiarità che permettono o meno di poter effettuare la sostituzione delle porte tramite un’agevolazione fiscale.

Il lavoro di sostituzione porte interne rientra solitamente in una manutenzione di tipo ordinario, pertanto eseguito durante una ristrutturazione edilizia dedicata solamente alle parti comuni dei condomìni ed edifici residenziali. La detrazione in questo caso può essere quindi fatta solo a livello condominiale e non concessa se l’intervento è eseguito su singole unità abitative.

Solo nel caso in cui si dimostri che questo lavoro di sostituzione porte interne, viene eseguito e integrato all’interno di una ristrutturazione più ampia, come la necessità di dover intervenire tramite altri lavori di miglioria interni, collegati a questo, allora è possibile usufruire della detrazione fiscale anche per l’intervento eseguito in un appartamento singolo. Questo avviene infatti per una ristrutturazione edilizia che richiede una manutenzione di tipo straordinario, dove il lavoro di sostituzione porte interne deve essere necessario a completare gli altri interventi straordinari eseguiti in concomitanza.

Viste le numerose possibilità di intervento di ristrutturazione edilizia che si possono fare,è bene, soprattutto in caso di molteplici lavori da eseguire, fare una breve pianificazione e capire in che modo è più utile e conveniente intervenire sull’edificio da ristrutturare nel 2022.

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